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Associazione Ville Venete
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BENVENUTI nel sito ufficiale dell'ASSOCIAZIONE VILLE VENETE

Questo sito è uno strumento a disposizione dei Soci - Proprietari pubblici e privati di Villa Veneta, Simpatizzanti, Studiosi e Associazioni culturali del Veneto e Friuli, altri soggetti nazionali ed internazionali - attraverso il quale si può avere un punto di riferimento e di sostegno riguardo le tematiche di gestione della propria Villa, della sua conservazione o valorizzazione.

Il sito informa naturalmente degli appuntamenti periodici dell’Associazione Ville Venete e offre alcuni spunti per affrontare questioni concrete di vario genere, dai temi fiscali o legali, alle problematiche di restauro, quelle assicurative e di ottenimento contributi comunitari ed altro ancora.

Questi contenuti sono anche uno strumento offerto ai numerosi amanti dell’immenso patrimonio rappresentato dalle Ville Venete, bene culturale universale, nel quale vengono raccolte le segnalazioni di eventi e manifestazioni, iniziative culturali, la rassegna stampa e numerose notizie riguardanti il mondo delle Ville Venete.

Grazie alle indicazioni e all’aiuto dei Soci e di altri utenti renderemo il sito sempre più interessante e utile, con la speranza che l’impegno dell’Associazione possa incrementare la valorizzazione e la conoscenza delle Ville Venete, straordinari testimoni di architettura, paesaggio e storia nel territorio della Serenissima.

 

EVENTI gennaio febbraio marzo aprile 2014

17 aprile ultima data di CONVERSAZIONI PER LE VILLE VENETE
dal 23 gennaio XXIV CORSO DI AGGIORNAMENTO SUL GIARDINO STORICO a cura del Gruppo Giardino Storico di Padova




dal 26 febbraio al 17 aprile 2014

CONVERSAZIONI PER LE VILLE VENETE

a cura di Associazione Ville Venete
con il patrocinio e contributo di Istituto Regionale Ville Venete

scarica la locandina con il programma


Programma 2014


Moderatore Alberto Passi, Presidente AVV
Interverrà Giuliana Fontanella, Presidente IRVV

Mercoledì 26 febbraio ore 18.00
Verona - Fondazione Toniolo, via Seminario 8-10 (visualizza mappa)
Guido Beltramini "La Villa Veneta e il Palladio"
segue dibattito pubblico-privato

martedì 11 marzo  ore 18.00
Venezia - Auditorium Fondazione Querini-Stampalia, Campo Santa Maria Formosa, Castello 5252 (visualizza mappa)
Margherita Azzi Visentini "Venezia e la costruzione del paesaggio delle Ville Venete"
segue dibattito pubblico-privato

Martedì 25 marzo ore 18.00
Vicenza - Palazzo Barbarano, sede CISA A. Palladio, Contrà Porti 11 (visualizza mappa)

Francesco Vallerani
"Il governo dell'acqua e della terra"
segue dibattito pubblico-privato


Martedì 01 aprile ore 18.00
Rovigo - Sala Arazzi dell'Accademia dei Concordi , Piazza Vittorio Emanuele II 14 (visualizza mappa)

Fernando Rigon "Qui comanda la Francia: Ercole e Onfale in Villa"

segue dibattito pubblico-privato

Martedì 08 aprile ore 18.00
Treviso - Fondazione Benetton, Palazzo Bomben, via Cornarotta 7-9 (visualizza mappa)
Antonio Foscari "La ricerca storica come strumento di valorizzazione delle Ville Venete"
segue dibattito pubblico-privato

Giovedì 17 aprile ore 18.00 (recupero data annullata)
Udine - Sala della Torre di Porta Aquileia, P.tta del Pozzo 21 (visualizza mappa)
Michela De Poli "Il paesaggio nell'attualità della programmazione. Esperienze"
segue dibattito pubblico-privato


INGRESSO LIBERO salvo esaurimento posti disponibili
INFO: www. villevenete.org
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. tel. 0422 396882 mobile 388 1996077



Tornano nei centri storici di sei città tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, le “Conversazioni per le Ville Venete”, un ciclo di conferenze organizzato dall’Associazione Ville Venete con il patrocinio dell’Istituto Regionale Ville Venete e la collaborazione di Banca Friuladria-Credit Agricole, per raccontare la genesi e la storia delle Civiltà di Villa e sviluppare un dibattito tra pubblico e privato sul ruolo delle Ville Venete oggi, tra tutela storico-architettonia, difesa e recupero del paesaggio, sostenibilità economica, sviluppo del turismo culturale, diffusione della storia legata alla Civiltà di Villa.

Gli incontri, in programma tra il 26 febbraio e l’8 aprile p.v., ospiteranno personalità del mondo della cultura che affronteranno aspetti legati ad arte, paesaggio, architettura, società delle Ville Venete; seguirà un incontro con proprietari di Villa che racconteranno ambiti specifici di intervento dell'Associazione - rapporti con il mondo della Scuola, progetti della comunità europea, problematiche ambientali, problemi fiscali, restauro, esperienze dirette di turismo, organizzazione di eventi, etc. - il tutto in un confronto aperto e costruttivo con le istituzioni e gli enti locali

Leggi tutto: EVENTI gennaio febbraio marzo aprile 2014

   

Arbizzano di Valpolicella: colpo di grazia a storia e territorio con una colata di cemento

Lettera aperta in risposta a Marino Zorzato

Vicepresidente Regione del Veneto

con delega alla Pianificazione Territoriale e alla Cultura

Villa Tiepolo Passi, Carbonera, 18 marzo 2014

 

Caro Vicepresidente,

torno a scriverle a nome e a firma dell'intero Consiglio Direttivo dell'Associazione Ville Venete che rappresento e dell'Assemblea dei Soci.
D'accordo con quanto ci scrive, se vedessimo o se vedremo qualcosa di concreto.

- Attendiamo dunque l'esito della legge sul consumo del suolo, quella in discussione in Regione, "per limitare la cementificazione" (augurandoci che il temine "limitare" - molto soggettivo - non sia poi usato per dire e fare tutto o il contrario di tutto).

- Per quanto riguarda la Legge Regionale 32/2013 - il Piano Casa - anche qui non comprendiamo come venga applicata al caso Valpolicella. Lei infatti, parla di "riqualificazione di strutture e aree per evitare altro consumo di terreno, migliorando l'esistente": noi capiamo che si debba intervenire su cubature preesistenti e su suoli abbandonati e inutilizzati. E' così?

- Poi Lei parla di "attività di valorizzazione della cultura e del paesaggio, proponendo progetti". Qual migliore occasione della Valpolicella! Ma non ci sembra che quanto rischia di accadere lì (e non solo lì) valorizzi la cultura e il paesaggio; né i Cammini della fede o il concorso fotografico ci sembra possano essere d'aiuto - due iniziative di scarsa utilità rispetto alle vere esigenze.

- Anche l'accordo sul mecenatismo, ci perdoni, a noi sembra una foglia di fico di fronte a pianificazioni regionali quali Veneto City, un mostro (ma non è il solo) di cui non si comprende l'utilità per la comunità.

- Da ultimo ci parla dell'IRVV: ma anche qui stendiamo un pietoso velo. La Regione fa l'elemosina a quell'Istituto che potrebbe essere davvero il perno della cooperazione tra pubblico e privato nella valorizzazione delle Ville Venete e del loro territorio; inoltre, notoriamente, l'IRVV è sotto scacco, con la minaccia d'essere chiuso come ente inutile. L'importanza economico-culturale delle Ville Venete e le dimensioni del fenomeno che le riguarda (dal Garda all'Isonzo, dalle Dolomiti all'Adriatico - un giacimento storico-culturale-artistico-paesaggistico senza precedenti) impone l'esistenza di un ente che se ne occupi in modo permanente insieme ai privati, ovvero con la nostra Associazione che ha tutto il know-how delle buone pratiche e conosce a fondo quali siano le necessità di tutela e le opportunità di marketing. Perché non ci date credito?  

Come fa ad affermare di aver varato quei provvedimenti sulla difesa, la salvaguardia e la valorizzazione  (suolo, paesaggio, ville, storia, tradizione), se poi consente che avvengano piccoli e grandi misfatti come quelli che qui citiamo? In Valpolicella, ma non solo, sono sotto gli occhi di tutti attacco al paesaggio, sottrazione di suolo fertile, svilimento delle Ville Venete e, quel che è peggio mutilazione o cancellazione di un'economia preesistente. Fosse quello un luogo abbandonato da Dio. No, è un'area vocata e da lungo tempo avviata al successo agricolo, viti-vinicolo, turistico-culturale.

La sua lettera mostra i due volti di una stessa medaglia: difficoltà di dialogo con la gente (forse noi diciamo o chiediamo cose insensate? o non sappiamo cose che solo gli amministratori pubblici sanno, ma che non ci dicono? e perché non ci dicono queste cose? pensano che non le capiremmo? o forse è meglio che non si sappiano?); di qui la lontananza della politica dalle persone, anche e soprattutto la politica del territorio, che non ha più cognizione di dove stia la realtà delle cose. Una misura davvero colma per i cittadini.

Noi crediamo, signor Vicepresidente, che Lei ben comprenda quello che diciamo e persino che lo condivida. E allora la scongiuriamo, con le capacità è la sensibilità' che le sono proprie: si adoperi per rendere effettivo quanto oggi previsto dalla legge n.11/2004 in materia di protezione dei contesti figurativi delle Ville Venete; intervenga in modo lungimirante, una volta per tutte, con provvedimenti mirati, affinché' tutti i Comuni assumano decisioni coordinate e univoche di tutela di questo patrimonio che tutto il mondo vorrebbe avere. Sarebbe un atto con ricaduta positiva per tutti, indistintamente, che guarda al bene dell'intera comunità. Senza reale tutela e programmazione l'economia regionale di tanti comuni veneti perderà', forse per sempre, il formidabile apporto culturale ed economico che le Ville possono dare e che la legge regionale n. 11/2013 ha finalmente riconosciuto indicando le Ville Venete tra i Sistemi Turistici Tematici. I tempi sono maturi.

Fiduciosi, attendiamo che si pronunci.                                                                                       

Cordiali saluti


Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Ville Venete

Alberto Passi (presidente), Guidalberto di Canossa (vicepresidente), Maria Della Francesca (segretario del Consiglio), Maria Trinidad di Collalto, Mirella Della Valle, Sergio Gelmi di Caporiacco, Orazio Lonigo, Christian Malinverni, Bruno Nichetti

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Da: ] Per conto di Vicepresidenza
Inviato: venerdì 7 marzo 2014 12:31
A: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Cc:
Oggetto: Risposta alla sua e-mail del 5 marzo u.s. - Alla c.a. del Presidente Alberto Passi
Priorità: Alta


Caro Presidente,

ho letto con attenzione la sua nota di mercoledì 5 marzo u.s. e la ringrazio per la puntuale disamina su argomenti che sono a cuore del mio Assessorato, ma anche della Giunta Regionale del Veneto.

Con questa mia, che la prego anche di far leggere ai suoi associati e all’ufficio stampa, cercherò di sintetizzare per punti alcune tematiche che sono già state affrontate dalla Giunta Regionale, che rispondono appieno alle vostre note:

  1. l’approvazione del disegno di legge sul consumo del suolo, ora in discussione in Consiglio Regionale, legge che è stata voluta e presentata dal sottoscritto proprio per limitare quella cementificazione che avete osservato;
  2. Legge Regionale n. 32/2013, cosiddetta “Piano Casa”, ha posto l’attenzione alla riqualificazione di strutture e aeree, per evitare altro consumo di terreno, migliorando l’esistente;
  3. attività di valorizzazione della cultura e del paesaggio, proponendo progetti come “I Cammini della fede”  o con il concorso fotografico “Paesaggio Veneto: luoghi persone prospettive”;
  4. accordo con Confindustria sul mecenatismo culturale delle imprese venete che mette insieme in campo culturale la collaborazione della Regione Veneto, realtà pubblica con quella privata di CONFINDUSTRIA;
  5. il sostegno all’IRVV, Istituto regionale per le Ville Venete con finanziamenti per restauri e promozione delle ville.


Quanto detto sono solo alcune delle azioni poste in essere che hanno nel nostro comune operare, in un’ottica di valorizzazione e salvaguardia del territorio, il coraggio di dare risposte concrete ai problemi quotidiani.

Nel ringraziarla, le chiedo di estendere i  miei saluti a tutti gli associati.

Cordialmente,

Marino Zorzato
Vice Presidente
Regione del Veneto

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Rassegna Stampa:

Le Ville Venete sulla stampa nazionale: il caso Valpolicella fa notizia

La stampa nazionale ha dato grande rilievo all’allarme lanciato dall’Associazione Ville Venete, con la lettera aperta al Vice Presidente della Regione Veneto Marino Zorzato, sul caso della Valpolicella.

Ecco gli articoli pubblicati e i servizi televisivi andati in onda:

- L'Arena di Verona, 7 marzo 2014:

- La Stampa, 24 marzo 2014:

- La7, "L'aria che tira", 8 aprile 2014

- Tg5, 10 aprile 2014 (servizio al minuto 22:48)



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Lettera aperta a Marino Zorzato

Vicepresidente Regione del Veneto

con delega alla Pianificazione Territoriale e alla Cultura

Villa Tiepolo Passi, Carbonera, 05 marzo 2014

 

Caro Vicepresidente,

 

l'Associazione Ville Venete che presiedo, ovvero il suo Consiglio all'unanimità e l'Assemblea dei Soci informata, sono solidali senza riserve con chi in Valpolicella (ma potrei dirle anche nel trevigiano, nel vicentino, nel padovano, nel bellunese, nel rodigino, nel veneziano, lungo la Riviera del Brenta e via dicendo) vede lesi i propri diritti di cittadini e teme per le proprie aziende.

La preoccupazione è seria: si intende agire con lottizzazioni che vanificherebbero aree vocate e già destinate con successo ad agricoltura e turismo culturale, alla produzione di eccellenze agroalimentari e all'ospitalità, al bello del paesaggio e alla cultura, all'arte e alla storia. Aree che producono valori (economici e morali) buoni non solo per le aziende agricole e vitivinicole e per le Ville Venete che ne fanno parte, ma a vantaggio dell'intera comunità. Un bene comune, res-publica.

Comprendiamo che "fare", "fare case" nel caso della Valpolicella, possa attenuare momentaneamente (ma per chi? per quante persone? per quanto tempo?) la crudezza di questa crisi; comprendiamo che i comuni preoccupati per le casse vuote o bloccate dalla legge di stabilità vogliano introitare qualcosa con gli oneri di urbanizzazione; comprendiamo anche che il settore edilizio è in crisi (certo, è stato sin troppo facile farlo crescere nel recente passato, ma sappiamo anche cosa c'era di fasullo in tutto questo); ma poi, nella sostanza, cosa vediamo?  Ci troviamo di fronte all'ennesimo spreco di suolo, all'ennesima distruzione irreversibile di un paesaggio magnifico, all'ennesimo numero di case vuote - tanto quanto lo sono i capannoni costruiti non per "fare", ma per speculare di brutto -, soprattutto ci troviamo di fronte all'ennesima occasione perduta di voltare pagina, di "fare" un'altra politica del territorio, quella, egregio Vicepresidente, che Lei stesso ha tante volte evocato.

"Dobbiamo cambiare - spesso ha detto - la politica del 'fare', fare impresa, ovvero capannoni, quanto si è fatto per 30, 40 anni -, e dobbiamo considerare la politica del 'fare in un altro modo' (le scappò di dire una volta del 'non fare'), Una politica che punti sulla cultura del bello (le Ville, le Città d'Arte, il Paesaggio) e la cultura del buono (le nostre eccellenze eno-gastronomiche, l'agroalimentare, agricoltura e artigianato). Ed è sempre fare impresa.

Lei che si occupa di territorio e di cultura, ovvero amministra aspetti determinanti per il futuro della regione, si trova di fronte una grande chance: superare una politica "vecchia", destinata ad azioni tampone senza futuro - politica legata a lobbie rapaci ma in declino, aggressive ma miopi, che vedono solo il proprio tornaconto e il profitto immediato; e inaugurare una politica che colga l'opportunità di mettere nella propria ricetta le parole cultura e paesaggio.

A questo fine, serve, a fronte di una viabilità commerciale veloce, qualificare in tutta la regione una viabilità lenta, turistica e paesaggisticamente valida (riprendere le "stradelle" senza stravolgerle - vedi la Francia - , semplicemente facendone manutenzione, e sono tantissime); serve una segnaletica adeguata (le ville, i borghi, i paesi sono introvabili, irraggiungibili); serve una politica del recupero e della riqualificazione del territorio e una politica del restauro; il paesaggio va costantemente monitorato per garantirne valorizzazione e salvaguardia, come fossimo un grande parco (d'altra parte, le migliaia di Ville Venete costituiscono, ci piaccia o no, il tessuto connettivo del Veneto e del suo paesaggio, oltre che rappresentare la sua storia, le sue radici profonde); serve per le Ville una politica fiscale diversificata rispetto a quella delle dimore comuni (e potremmo suggerirle opzioni che, pur proteggendo i beni storici, favorirebbero l'erario, anziché penalizzarlo), allontanando il rischio incombente di abbandono, degrado,  perdita del bene (ancora spreco di risorse); serve un dialogo tra pubblico e privato nella gestione di questi patrimoni, perché nessuno, né pubblico, né privato, possono farcela da soli: credo si debba lavorare per una grande struttura pubblico-privata, con al privato l'impresa, al pubblico il governo del territorio e il controllo del rispetto delle regole. Tutto questo porterebbe molti imprenditori di valore (e il Veneto ne possiede tanti) a considerare nuovi investimenti e diversificazioni, poterebbe da subito impiego, molto impiego giovanile, lavoro per le imprese edili, sviluppo in tutti i settori, crescita per tutti.

La gran parte dei cittadini, tra i quali ci siamo anche noi, quei pazzi delle Ville Venete (che lei stesso ammette, oggi invidia un po' meno) si aspettano dalla politica un atto nuovo, un atto di coraggio se vuole (ma non serve essere eroi), un segnale concreto che ci dica che l'orologio riprende a funzionare, che non è più in ritardo o addirittura fermo.

Se qualche passaggio dovesse apparirle "impopolare", abbia il coraggio di essere impopolare. D'altra parte chi avvalla lo scempio, qualcosa di inutile e dannoso alla comunità, politici, amministratori pubblici o imprenditori che siano, non si annovera tra le persone di valore capaci di avere visioni e progetti per il nostro futuro: dunque meglio perderli che trovarli.  Lei invece troverà, sorprendentemente, molte molte più persone, cittadini, capaci di apprezzare il suo operato quando dimostrerà di aver voltato pagina.

Con molta cordialità

Alberto Passi

Presidente Associazione per le Ville Venete




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http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2013/09/arbizzano-di-valpolicella-colpo-di-grazia-a-storia-e-territorio-con-una-colata-di-cemento/

30/09/2013
Caro Sindaco Dal Negro,

ci siamo incontrati anche in occasioni nelle quali il dibattito verteva su argomenti attinenti la difesa del territorio e la tutela paesaggistica.
Difesa e tutela del patrimonio culturale ed immobiliare costituito anche dalle Ville Venete e dal loro contesto e, a questo proposito, ricordo un Suo intervento in una Villa Veneta del Suo Comune durante il quale ebbe modo di significare la Sua attenzione verso la necessità di preservare quanto di bello e pregevole ci era trasmesso dalle generazioni passate dalla pressione talvolta rovinosa che su quei beni viene esercitata ai nostri giorni.
Conoscendo dunque il suo pensiero in merito, La sollecito, anche a nome dell'Associazione delle Ville Venete di cui mi onoro essere Vicepresidente, a considerare con la massima attenzione le richieste che già Lei conosce e che sono contenute nel link qui sopra riportato.
Turismo qualificato e cultura sono "il petrolio" che potrà alimentare il nostro Paese nei prossimi anni e questi due "carburanti" sono ben presenti e sfruttabili anche nella nostra Valpolicella purchè questa venga tutelata e promossa secondo le sue vocazioni più vere.
Ci rendiamo conto che un Amministratore ha il dovere ascoltare tutte le sollecitazioni, ma penso dovrà poi decidere tenendo presenti gli interessi della collettività in un ottica di lungo periodo non trascurando affatto la salvaguardia del patrimonio artistico e paesaggistico insito sul territorio a lui affidato.
In attesa di poterLa incontrare nuovamente e certo che vorrà considerare questo appello dell'Associazione Ville Venete e mio personale, Le invio i miei cordiali saluti,

 

Guidalberto di Canossa
Vice Presidente Associazione Ville Venete

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02/10/2013

Non è assolutamente così! Il P.I. del Comune di Negrar è rispettoso del territorio e dell'ambiente! Trattasi di 45.973 m3 sotto 800 m3, massimo bifamiliare, ed 78.008 m3 sopra 800 m3.
Esigenze delle famiglie e lavoro sono la mission di questa Amministrazione. Non devastiamo nulla, anzi armonizziamo il nostro paesaggio. Poi molte opere pubbliche saranno a vantaggio della città e la Valpolicella ancora migliore.

Cordialità
   

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo per l'Associazione Ville Venete

(05.03.2014) E' stata inviata al nuovo ministro del MIBACT Dario Franceschini un lettera con la richiesta d'essere ricevuti e di poter riprendere al più presto i lavori con i sottosegretari on. Borletti Buitoni per i Beni Culturali e on. Baretta per il Tesoro, entrambi riconfermati.

Leggi tutto: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Turismo per l'Associazione Ville Venete

   

Convegni aprile 2014


3 e 4 aprile
2014

CONVEGNO
Dopo il restauro. Conservazione, cura e valorizzazione dei giardini storici

Archivio Antico del palazzo del Bo, Padova

SCARICA IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO DI STUDI

Leggi tutto: Convegni aprile 2014

   

PARTNERSHIP TRA FRIULADRIA E ASSOCIAZIONE VILLE VENETE

scarica qui le opportunità e i vantaggi riservati agli Associati AVV - aggiornamento di aprile 2013

Leggi tutto: PARTNERSHIP TRA FRIULADRIA E ASSOCIAZIONE VILLE VENETE

   

IL TUO 5 PER MILLE ALLE VILLE VENETE

Anche quest'anno ricordiamo

a tutti i nostri Soci e Simpatizzanti

che per sostenere le attività dell'Associazione Ville Venete

è possibile devolvere il 5 x 1000

indicando sulla Dichiarazione il Codice Fiscale dell’Associazione Ville Venete 94025480271.